La pedagogia degli oppressi

La pedagogia degli oppressi
Titolo originalePedagogia do oprimido
AutorePaulo Freire
1ª ed. originale1970
Generesaggio
Lingua originaleportoghese

La pedagogia degli oppressi è un libro del pedagogista brasiliano Paulo Freire. L'autore lo iniziò a scrivere nel 1967 in Cile, mentre vi era esiliato; scritti i primi tre capitoli e ritenendo l'opera compiuta (comprendente i soli primi tre capitoli), Freire la fece leggere all'amico filosofo Ernani Maria Fiori affinché vi apponesse la prefazione; Fiori suggerì all'amico di scrivere un quarto capitolo di analisi politica, intento che Freire realizzò nei mesi successivi. Conclusa l'opera nel 1968, Freire intendeva pubblicarla in Cile, ma ciò non fu possibile per difficoltà politiche. Il manoscritto fu in seguito consegnato al teologo americano Richard Shaull che, dopo averlo letto, così si espresse: "This book will cause a revolution in the world. It came at a good moment to support political practices in many areas, including Liberation Theology!". Shaull suggerì di farlo tradurre in inglese da Myra Ramos e pubblicarlo negli Stati uniti con la sua prefazione. Così la prima edizione uscì solo nel 1970, in inglese, a New York, da Herder & Herder; in Italia uscì la prima volta nel 1971 da Mondadori. Solo nel 1975 fu possibile farlo uscire nella lingua in cui fu scritto in Brasile.[1]. Da metà degli anni '90 è possibile sperimentare e applicare il metodo di coscientizzazione presentato da Paulo Freire in Pedagogia degli Oppressi nel corso della Settimana Nazionale del Freire. L'evento di formazione è un evento gratuito e non commerciale che viene realizzato in Italia ogni anno in estate a cura di Simone Deflorian.

  1. ^ Carmel Borg e Peter Mayor, Reflections from a 'third age' marriage: Paulo Freire's pedagogy of reason, hope and passion. An interview with Ana Maria (Nita) Freire], "MC Gill Journal of Education, 35/2 (2000), pp. 105-20

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